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# Gestione delle credenziali

A seconda delle politiche di sicurezza della sua organizzazione, esistono diversi metodi per gestire le credenziali. Supportiamo un'ampia gamma di scenari, i più diffusi dei quali sono elencati di seguito. È importante notare che queste credenziali sono utilizzate per connettersi agli host remoti, non per avviare Remote Desktop Manager Windows.

{% hint style="info" %}
Alcune delle opzioni seguenti non sono disponibili nell'edizione Free di Remote Desktop Manager, poiché si basano su funzionalità fornite dagli [spazi di lavoro avanzati](https://docs.devolutions.net/rdm/it/getting-started/workspaces/workspace-types/native-workspaces?tab=macos).
{% endhint %}

### Punti chiave

Di seguito sono riportati alcuni punti chiave di cui l'amministratore della soluzione deve essere a conoscenza:

<table><thead><tr><th width="229">Punti chiave</th><th>Descrizione</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Visibilità della password</strong></td><td>È possibile memorizzare le password in una voce credenziali (voce nome utente/password). Per impostazione predefinita, la password viene memorizzata in forma crittografata ed è mascherata nell'interfaccia. In questo modo la password può essere utilizzata per le connessioni senza essere esposta direttamente. A seconda del tipo di voce credenziali e delle autorizzazioni dell'utente, la password può essere visualizzabile o meno (ad esempio, facendo clic sull'icona a forma di "occhio"). Sono disponibili diversi tipi di voci credenziali. È importante scegliere il tipo con attenzione in base alle esigenze amministrative e di sicurezza.</td></tr><tr><td><strong>Credenziali impostate sulle cartelle</strong></td><td>Le cartelle possono avere credenziali definite, utili per riutilizzare le stesse credenziali in un ramo dell'infrastruttura di rete. Per utilizzarle, le sessioni figlio devono essere modificate in modo da usare le credenziali ereditate.</td></tr><tr><td><strong>Posizione della voce</strong></td><td>La memorizzazione delle voci nella vista ad albero consente agli utenti con autorizzazioni di visualizzazione su quella voce (o cartella per ereditarietà) di utilizzarle, permettendo la condivisione delle credenziali con i membri del team. Una <a href="/pages/KWDs2IQ2n9DT9iyretQG">cassaforte utente</a> è disponibile per memorizzare in modo privato le informazioni personali. Queste credenziali possono comunque essere accessibili pubblicamente facendovi riferimento oppure tramite le impostazioni specifiche per utente.</td></tr><tr><td><strong>Impostazioni specifiche per utente</strong></td><td>Le <a href="/pages/Dx08ULF5m3VvxZV2ufWD">impostazioni specifiche per utente</a> forniscono sostituzioni parziali per le impostazioni delle voci, comprese le credenziali. Le sostituzioni consentono di selezionare direttamente le credenziali oppure di collegarsi a credenziali memorizzate altrove, ad esempio nella <a href="/pages/KWDs2IQ2n9DT9iyretQG">cassaforte utente</a>.</td></tr></tbody></table>

### Scenari comuni

Ecco gli scenari più comuni e le relative soluzioni. Nella maggior parte dei casi, l'approccio preferito è che le sessioni utilizzino le credenziali ereditate. Ciò consente alla sessione di risalire la gerarchia fino a trovare un set di credenziali, siano esse definite, collegate o sostituite a un livello superiore.

<table><thead><tr><th width="380">SCENARIO</th><th width="359">STRATEGIA</th></tr></thead><tbody><tr><td>Un unico set di credenziali è utilizzato da tutto il personale, sia per l'intero sistema sia per un ramo della vista ad albero (cliente, reparto, ecc.).</td><td>Imposti le credenziali nelle <a href="/pages/1pDKD8HalrZn0MucKxxh#setting-overrides">impostazioni della cassaforte</a>. Tutti gli elementi figlio utilizzano le credenziali ereditate.</td></tr><tr><td>Ogni utente ha le proprie credenziali per molti rami diversi (spesso corrispondenti a clienti/reparti, ecc.).</td><td>Utilizzi le <a href="/pages/Dx08ULF5m3VvxZV2ufWD">impostazioni specifiche per utente</a> su ciascun ramo. Tutti gli elementi figlio utilizzano le credenziali ereditate.</td></tr><tr><td>Ogni utente ha le proprie credenziali gestite da un amministratore.</td><td>Questa soluzione richiede un po' più di lavoro. L'amministratore deve creare una cartella per ogni utente, quindi concedere le autorizzazioni solo a quell'utente. L'utente utilizzerà poi le <a href="/pages/Dx08ULF5m3VvxZV2ufWD">impostazioni specifiche per utente</a> per specificare che le credenziali memorizzate in quella cartella vengono usate per sostituire quanto definito nelle voci.</td></tr><tr><td>Ogni team utilizza le stesse credenziali.</td><td>Come sopra, ma tutti i membri del team hanno accesso alla cartella. Devono tutti utilizzare le <a href="/pages/Dx08ULF5m3VvxZV2ufWD">impostazioni specifiche per utente</a>.</td></tr><tr><td>Ogni utente utilizza il proprio account di dominio.</td><td>Configuri le sessioni per utilizzare <a href="/pages/uck6wKdGp8hcnJh44H8v">Le mie credenziali personali</a>. A ogni utente verrà chiesto di definirle una volta per ciascuna postazione di lavoro utilizzata.</td></tr></tbody></table>

#### Vedere anche

* [Devolutions Academy – Creazione e gestione di voci diverse](https://academy.devolutions.net/student/activity/3266637)
* [Devolutions Academy – Analisi degli scenari comuni: gestione di ambienti multi-cliente](https://academy.devolutions.net/student/activity/3380650)
* [Devolutions Academy – Comprendere l'ereditarietà su cartelle e voci](https://academy.devolutions.net/student/activity/3266647)


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